Tecnologie e nuovi linguaggi

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Guida al social media marketing per andare oltre il click baiting con Pier Luca Santoro


social-mediaDavvero professionalizzante la masterclass di Pier Luca Santoro (Datamediahub) al festival del giornalismo sul Community management per i giornali. La sessione intitolata ‘La gestione dei social per i giornali. Community management per andare oltre il click baiting’ è cominciata col dire che alcuni criteri di base restano uguali per qualsiasi servizio o prodotto ma le notizie giornalistiche hanno la loro peculiaretà. La tecnologia cambia ma fondamentalmente l’essere umano resta quello che è sempre stato, spesso ci si concentra sulla tecnologia ma questa è soltanto un mezzo il fine sono le persone. La tecnologia è un fattore abilitante.

I cellulari prima li hanno venduti come status symbol poi come oggetti relazionali.

Nel mondo editoriale il problema, il fulcro del discorso non è l’algoritmo ma il marketing

Sun Tzu diceva La strategia senza la tattica è la strada più lunga verso la vittoria, la tattica senza strategia è il rumore che precede la sconfitta.

Secondo Pier Luca Santoro le reti sociali sono utilizzate come una discarica di link, vengono utilizzati per attirare traffico al proprio sito, per fare click. Ma il consumatore non è stupido capisce il gioco e l’uso che viene fatto dei social network.

I like sono le vanity-metrics perché in realtà se i commenti sono pochi e offensivi anche se ci sono tanti like c’è un problema nella comunicazione.Emily Bell

In proposito Emily Bell ha detto in uno speech che l’importante è che il lavoro giornalistico venga discusso nell’universo digitale lontano dal contesto manageriale del suo stesso mezzo d’informazione, integrazione col web significa rispondere velocemente a ciò che la gente vuole. Oggi La notizia non è più appannaggio esclusivo del giornalista e il giornalista si deve interfacciare con una realtà al di fuori dal suo controllo. Anche Manuel Castells parla di informazionalismo, la rete favorisce la comunicazione, la sua stessa natura è lo scambio di informazioni.Manuel Castells

 

Le regole del buon social media editor

1) Una delle cose più opportune da fare per migliorare la conversazione nei social media è darsi un codice comune di relazione, una netiquette, una social media policy

2) Rispondere adeguamente a tutti gli interlocutori

3) Rispettare l’interlocutore

4) Conoscere se stessi, la azienda che si rappresenta per essere i grado di rispondere

5) Argomentare la propria risposta

6) essere umani e non un bot – metterci la faccia

7) Riportare dati oggettivi a sostegno della propria informazione

8) Arricchire la conoscenza di chi si ha di fronte

9)Valorizzare, gratificare gli interlocutori con iniziative tipo Il commento del giorno

social media editorI contenuti proposti nei social network possono essere prodotti a costo zero

Più la gente condivide più aumenta la portata della propria pagina più aumenta la visibilità dei propri contenuti. Le pagine dei quotidiani hanno una portata organica superiore a quelli di altri brand

Per Pier Luca Santoro il valore di un giornale online sta nella community

Metriche per valutare una Community

1) La wall activity

2) Il ptat le persone che ne parlano

3) Attività media svolta dai fan

4) User engagement

5) La base numerica dei fan

6) Ia fan activity

I social media sono mezzi per entrare in relazione con le persone capirne i gusti, le preferenze, gli interessi e leggerne i dati. Twitter da le statistiche sui singoli tweet, il social che genera più traffico è Facebook. Il traffico è una derivata, i social servono per conoscere e relazionarsi con gli interlocutori. Tramite i social network si possono profilare gli interocutori, questi dati sono un valore che può essere monetizzato.

Azioni da attuare per aggregare una community

1) Concentrarsi sulle storie che contano che danno soluzioni ai problemi della gente

2) Creare wiki o altri strumenti che permettano ai lettori di segnalare le notizie

3) Migliorare l’attività, interazione sui propri profili social

4) Conoscere e rappresentare meglio la propria comunità

CommunityIl community manager ha il compito di stabilire la cultura della relazione tra un giornale, un brand, chi lo rappresenta e i lettori

Bisogna aggregare rispetto a un sentimento, alla condivisione di storie, opinioni problematiche di interesse comune. Bisogna preferire un modello di valore non di volume, si fa una scelta di posizionamento della testata e si rimane coerenti a tale posizionamento.

Le condivisioni fanno brand awarness. Uno degli elementi base della comunicazione d’impresa se devo coinvolgere in base a interessi esterni agli interlocutori devo investire molto di più. Conoscere ciò che interessa il proprio audience, il pubblico di riferimento.

La comunicazione deve essere chiara, aperta, onesta perché il consumatore non è uno stupido

Le community già esistono. Invece di pensare a cosa le community possono fare per noi bisogna pensare a cose noi possiamo fare per le community.

Ilfattoquotidiano ha aggregato intorno a se una community intorno a un sentimento l’antiberlusconismo ancora prima di essere pubblicato.

I social non devono essere finalizzati per attirare traffico al sito ma devono essere centrati sulle persone i loro interessi e usare i canali per relazionare il pubblico, aggregare le community. L’engagement ha senso se i numeri si trasformano in comprensione di fenomeni, tendenze, evoluzioni sulle quali costruire il proprio rapporto con il pubblico di riferimento, con le persone, altrimenti rimangono vanity-metrics

Community management

 

 

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Mi chiamo Roberta Marino sono scrittrice, developer, founder di makeblend.rocks. e della software house Zerokod.rocks. Sono anche Music Producer come Overblast Music ( Overblast.rocks ) e mi appassiona tutto ciò che è cambiamento e innovazione. @makeblendrocks @overblastmusic @zerokodrocks email: robertamarino270177@mail.ru


One response to “Guida al social media marketing per andare oltre il click baiting con Pier Luca Santoro”

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