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#iostoconerri vola su twitter alla notizia dell’assoluzione di Erri De Luca nel processo per istigazione a delinquere


processo a Erri De Luca

Ha trovato solidarietà più in Francia che in Italia, Ecco un elenco di 86 intellettuali e personaggi del mondo del cinema italiani ma soprattutto francesi che si sono mobilitati a sostegno dello scrittore : appello in favore di Erri De Luca. Lo stesso Hollande aveva fatto una dichiarazione in suo favore e l’Huffington Post racconta addirittura di una possibile telefonata di Hollande a Renzi per chiedere indulgenza nei confronti dello scrittore. Da Renzi non ci sarebbe stata nessuna indulgenza ma Palazzo Chigi smentisce che ci sia mai stata alcuna telefonata. Certo che la sua vicenda a scaldato i cuori dei francesi. De Luca dichiara di essersi sentito quasi adottato dalla Francia, mentre è stato un po’ abbandonato dagli scrittori e intellettuali italiani. Ora la sentenza restituisce tutta l’importanza non tanto alla problematica No-Tav o alla figura dello scrittore ma all’articolo 21 sulla libertà di espressione sancito dalla nostra costituzione. Infatti l’accusa di istigazione al sabotaggio decade secondo la sentenza del tribunale di Torino perché il fatto non sussiste. Lo scrittore ha commentato la sentenza in questo senso dicendo che  ‘Questa assoluzione ribadisce il vigore dell’articolo 21 della Costituzione che garantisce la più ampia libertà di parola, che i padri della Costituzione hanno voluto regalare agli italiani’. De Luca dice anche che festeggerà la sentenza insieme ai suoi amici partigiani No-Tav in Val di Susa dichiarando che la Val di Susa resta una questione che lo riguarda. La parola contraria di Erri de Luca non è illegale quindi, anzi lo scrittore nella sua dichiarazione al giudice ribadisce il diritto alla parola contraria e la nobile etimologia della parola sabotare. Essa, come ha spiegato in altre occasioni, sarebbe stata usata per prima dagli operai che erano rimasti a lavorare dopo alcuni licenziamenti e che usavano lo zoccolo per inceppare i macchinari per solidarietà nei confronti degli operai che non potevano più lavorare. Lo scrittore infatti dice di considerarla nobile perché il sabotaggio è una forma di lotta utilizzata con successo da Gandhi e Mandela e la considera anche democratica perché ha origine nell’ambito della cultura operaia. Mentre l’hashtag #iostoconerri vola su twitter ecco

il testo integrale della dichiarazione di Erri De Luca al giudice prima della sentenza.


(via Andrea Giambartolomei/Valigia Blu)

‘Sarei presente in quest’aula anche se non fossi io lo scrittore incriminato per istigazione. Aldilà del mio trascurabile caso personale, considero l’imputazione contestata un esperimento, il tentativo di mettere a tacere le parole contrarie. Perciò considero quest’aula un avamposto affacciato sul presente immediato del nostro paese. Svolgo l’attività di scrittore e mi ritengo parte lesa di ogni volontà di censura.
Sono incriminato per un articolo del codice penale che risale al 1930 e a quel periodo della storia d’Italia. Considero quell’articolo superato dalla successiva stesura della Costituzione della Repubblica. Sono in quest’aula per sapere se quel testo è in vigore e prevalente o se il capo di accusa avrà potere di sospendere e invalidare l’articolo 21 della Costituzione.
Ho impedito ai miei difensori di presentare istanza di incostituzionalità del capo di accusa. Se accolta, avrebbe fermato questo processo, trasferito gli atti nelle stanze di una Corte Costituzionale sovraccarica di lavoro, che si sarebbe pronunciata nell’arco di anni. Se accolta, l’istanza avrebbe scavalcato quest’aula e questo tempo prezioso.
Ciò che è costituzionale credo che si decida e si difenda in posti pubblici come questo, come anche in un commissariato, in un’aula scolastica, in una prigione, in un ospedale, su un posto di lavoro, alle frontiere attraversate dai richiedenti asilo. Ciò che è costituzionale si misura al pianoterra della società.
Sono incriminato per aver usato il verso sabotare. Lo considero nobile e democratico. Nobile perché pronunciato e praticato da valorose figure come Gandhi e Mandela, con enormi risultati politici. Democratico perché appartiene fin dall’origine al movimento operaio e alle sue lotte. Per esempio uno sciopero sabota la produzione. Difendo l’uso legittimo del verbo sabotare nel suo significato più efficace e ampio. Sono disposto a subire condanna penale per il suo impiego ma non a farmi censurare o ridurre la lingua italiana.
“A questo servivano le cesoie”: a cosa? A sabotare un’opera colossale quanto nociva con delle cesoie? Non risultano altri insidiosi articoli di ferramenta agli atti della mia conversazione telefonica. Allora si incrimina il sostegno verbale a un’azione simbolica? Non voglio sconfinare nel campo di competenza dei miei difensori.
Concludo confermando la mia convinzione che la linea di sedicente alta velocità in Val di Susa va ostacolata, impedita, intralciata, dunque sabotata per la legittima difesa della salute, del suolo, dell’aria, dell’acqua di una comunità minacciata.
La mia parola contraria sussiste e aspetto di sapere se costituisce reato’.
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Mi chiamo Roberta Marino sono scrittrice, developer, founder di makeblend.rocks. e della software house Zerokod.rocks. Sono anche Music Producer come Overblast Music ( Overblast.rocks ) e mi appassiona tutto ciò che è cambiamento e innovazione. @makeblendrocks @overblastmusic @zerokodrocks email: robertamarino270177@mail.ru


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