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Verso il FOIA italiano: confronto sulla legge per la libertà di accesso all’informazione o Freedom of Information Act


FOIA Fredoom of Information Act

Martedì 24 Novembre si è avuto un incontro sul Foia italiano con Bernardo Mattarella capo ufficio legislativo del Dipartimento per la funzione pubblica. Sono intervenuti Ida Nicotra, componente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, Ernesto Belisario, componente del Tavolo permanente per l’innovazione e l’agenda digitale italiana presso la presidenza del Consiglio dei ministri, Guido Romeo, data&business editor di Wired Italia, presidente Diritto Di Sapere. Infatti il Governo, con l’approvazione dell’emendamento firmato dagli Onorevoli Anna Ascani e Paolo Coppola sulla riforma della Pubblica Amministrazione, ha ricevuto dal Parlamento il mandato di redigere entro sei mesi un decreto per una nuova legge sulla libertà di accesso all’informazione. Tuttavia a 100 giorni dalla scadenza del mandato governativo, non si conosce alcun dettaglio. Provvedimento essenziale per migliorare la trasparenza e l’efficienza della pubblica amministrazione e arginare la corruzione è stato annunciato come il Freedom of infomation Act (Foia) italiano. Si tratta della nuova legge che dovrebbe facilitare l’accesso, da parte dei cittadini ai documenti, alle informazioni e ai dati in mano alle Pubbliche Amministrazioni. Questi i 10 principi inderogabili per un buon Freedom of Information Act secondo gli standard che fanno riferimeto agli altri FOIA negli altri paesi:
1. Il diritto di accesso è previsto per chiunque, senza obbligo di motivazione (eliminando le restrizioni previste dalla Legge n. 241/1990)
2. Possono essere oggetto dell’accesso tutti i documenti, gli atti, le informazioni e i dati formati, detenuti o comunque in possesso di un soggetto pubblico
3. Si applica non solo alle Amministrazioni ma anche alle società partecipate e ai gestori di servizi pubblici
4. Le risposte delle Amministrazioni devono essere rapide (max 30 gg)
5. Le eccezioni all’accesso sono chiare e tassative
6. L’accesso a documenti informatici è gratuito (non sono dovuti nemmeno costi di riproduzione)
7. Nel caso di atti e documenti analogici, può essere richiesto solo il costo effettivo di riproduzione e di
eventuale spedizione
8. Quando un’informazione è stata oggetto di almeno tre distinte richieste di accesso, l’amministrazione
deve pubblicare l’informazione nella sezione “Amministrazione Trasparente”
9. In caso di accesso negato, i rimedi giudiziari e stragiudiziali sono veloci e non onerosi per il richiedente
10. Prevede sanzioni in caso di accesso illegittimamente negato
L’incontro è stato una buona occasione per dibattere su temi fondamentali quali l’impatto dell’accesso universale sull’economia italiana, il bilanciamento con l’obiettivo di un’amministrazione snella ed efficiente, l’integrazione alle azioni di lotta alla corruzione, speriamo di arrivare all’obiettivo della stesura di un ottimo Freedom of Information Act italiano al piu presto.

Per approfondimenti: http://www.foia4italy.it/

Per firmare la petizione: http://www.riparteilfuturo.it

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Mi chiamo Roberta Marino sono scrittrice, developer, founder di makeblend.rocks. e della software house Zerokod.rocks. Sono anche Music Producer come Overblast Music ( Overblast.rocks ) e mi appassiona tutto ciò che è cambiamento e innovazione. @makeblendrocks @overblastmusic @zerokodrocks email: robertamarino270177@mail.ru

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