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Propongono l’oscuramento dei siti di fake-news ma siamo sempre stati nell’era della post-verità! Ora stiamo entrando piuttosto nell’era della post verità ufficiale


Il problema delle fake-news riguarda i piccoli siti che la sparano grossa a caccia di click, like e condivisioni virali con cui forse sopravvivono in rete per un po’ senza arricchirsi di certo, ma riguarda molto di più i media mainstream. Questi ultimi sono sofisticati manipolatori della verità, che oltre alle più grossolane fake-news praticano costantemente la tecnica del frame, la volontaria incompletezza della notizia, la gestione interessata o monetizzata della rilevanza delle notizie, la costante ostracizzazione di alcuni fatti e personaggi scomodi, il mercato degli endorsement e delle opinioni strumentali, la rappresentazione minoritaria di opinioni invece diffuse, la vera e propria censura e il dossieraggio politico.

Chiudere un sito o far pagare una multa a una realtà editoriale, implica una entità di controllo e fact-checking che eserciti un potere di moderazione e sanzione che molto difficilmente potrebbe essere democratico e indipendente. Un potere dall’alto che vigili sull’esercizio della libertà di espressione, di informazione e di opinione è di per se un potere anticostituzionale in quanto non potrebbe che essere un’orwelliano ministero della verità, strumento censorio al servizio non degli interessi della democrazia e delle libertà costituzionali ma del potere costituito. Con quale autorità esso potrebbe stabilire la verità? Quale garanzie di indipendenza darebbe? Un ente preposto al fact-checking, avrebbe un potere discrezionale che non potrebbe mai essere esercitato serenamente e oggettivamente negli interessi del popolo sovrano. Sarebbe l’organo più strumentabilizzabile che si possa pensare. Con quale credibilità la presidenza uscente di Obama chiede ai social network, in primis a Facebook, un tribunale interno della verità, quando con grande probabilità è proprio la Casa Bianca che ha beneficiato per decenni della fabbrica di fake-news mainstream per giustificare le sue guerre, la sua politica estera, e tante delle sue decisioni più cruciali? La verità sulle questioni storiche più importanti del passato e dell’attualità è rimasta incerta e problematica. Quale organo potrebbe assicurare la chiarificazione della verità oggettiva piuttosto che rappresentare il giudice e l’avvocato della verità ufficiale?

Si sa che già Google e gli altri motori di ricerca danno più rilevanza ai mezzi mainstream piuttosto che alle fonti alternative con l’ovvia scusa che soddisferebbero comunque la fetta più grande di utenza al di là della rilevanza o della veridicità dei contenuti veicolati. A parità di pertinenza tra una notizia di un sito mainstream e la stessa in un sito alternativo, trattate però da punti di vista differenti e contrastanti, quale sito secondo voi declasserebbe il motore di ricerca e quale metterebbe al top della Serp? Perciò le fonti di informazione alternative e mainstream, non hanno già pari trattamento nell’ambito della ricerca digitale, non hanno ovviamente pari risorse e hanno invece grandi disparità di interessi da portare avanti, quelli dei cittadini senza voce, delle minoranze particolari, dei vari gruppi e delle varie lobbies rispetto a quelli delle grandi multinazionali e della grande finanza nelle cui mani sono le istituzioni politiche ed economiche oggi. Essi verrebbero esposti al rischio oscuramento o sanzione in maniera assolutamente asimmetrica. A parità di fake-news, pensate che verrebbe oscurato un piccolo blog nella stessa misura in cui verrebbe oscurata una CNN o una qualsiasi testata giornalistica nazionale che in caso di fake-news potrebbero invece fare molto più danno?

Si saluta l’esempio della nuova legge tedesca che sanziona i responsabili di fake-news, ma la sanzione è proporzionale all’entità del danno ? Un piccolo blog causerebbe un danno paragonabile al danno causato dalle fake-news di una televisione nazionale? L’oscuramento di un blog andrebbe di pari passo all’eventuale oscuramento di una testata nazionale? Pensiamo proprio di no e perché un blog dovrebbe essere oscurato mentre una testata nazionale no a parità di fake-news? Con la pressoché infinita disponibilità di mezzi i media mainstream supportati dalla grande finanza non riuscirebbero comunque a cavarsela in caso di sospetta fake-news?

Una verità non ufficiale dimostrata passerebbe il fact-checking con con la giusta agevolezza con cui una verità ufficiale smentita dalla verifica dei fatti verrebbe sanzionata? Un organo preposto al fact-checking sarebbe mai capace di smentire una verità ufficiale dei media mainstream o servirebbe solo a fare chiudere piccoli imbroglioni irrilevanti in mezzo ai quali gettare anche qualche fonte alternativa scomoda?
Possiamo ignorare che nell’epoca del capitalismo assoluto e del mercato totale, ogni cosa può essere venduta e comprata? Perfino la verità ufficiale? e che lo strapotere della finanza attraverso un’istituzione di controllo e fact-checking avrebbe il potere di comprare la peggiore fake-news riuscendo forse a farla passare per verità ufficiale e viceversa smentire le news più scomode?

E allora raccontiamo i fatti per come stanno, la vittoria della Brexit, la vittoria di Trump, la vittoria del No al referendum costituzionale in Italia nonostante la propaganda contraria mainstream hanno dimostrato che sempre più gente si fida maggiormente delle fonti di informazione alternative. Le fake-news esistono sia nei media mainstream che in quelli minoritari sebbene con una diversa proporzione di dannosità. Si vuole fare di tutta l’erba un fascio screditando tutti i media alternativi, amplificando il fenomeno delle fake-news in ambito alternativo come se tali media fossero la principale causa di disinformazione, ignorando completamente l’esistenza della manipolazione giornalistica e del fenomeno delle fake news in maniera più pericolosa e sofisticata tra i media mainstream allo scopo di organizzare la censura delle fonti alternative che sono sul punto di avere più credibilità dei media mainstream. Ci è stato detto che siamo entrati nell’era della post-verità per motivi politici, ora è solo tutto più virale mentre prima era più massivo, ma noi siamo da tempo incalcolabile nell’era della post-verità, semmai ora stiamo entrando nell’era della post-verità ufficiale ed è questo che non sopportano.

Dati sull’attendibilità delle fonti web (da Eurobarometro):
In Italia 10 punti superiore alla media europea (49,1 per cento), di 18 punti rispetto alla Spagna, di 23 rispetto alla Germania e di quasi 30 rispetto a Gran Bretagna e Francia.

Dati sulla fiducia sulle fonti web o tradizionali  (da Eurobarometro)

Gli italiani si fidano maggiormente delle fonti web rispetto ai media tradizionali

 

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Mi chiamo Roberta Marino sono scrittrice, developer, founder di makeblend.rocks. e della software house Zerokod.rocks. Sono anche Music Producer come Overblast Music ( Overblast.rocks ) e mi appassiona tutto ciò che è cambiamento e innovazione. @makeblendrocks @overblastmusic @zerokodrocks email: robertamarino270177@mail.ru