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Veto di Mattarella sul ministro dell’economia Lega-M5S Savona: il dogma non è solo la possibile uscita dall’euro ma l’interruzione dell’austerità e della svendita dell’Italia


Riflettiamo sul fatto che Savona non era un ministro che voleva uscire dall’euro dall’oggi al domani, voleva solo cambiare le politiche economiche, rompere con l’austerità e le manovre recessive che portano alla svendita dell’Italia. Era forse l’unico ministro che avrebbe saputo realizzare davvero il programma di crescita ad alto moltiplicatore di lega e 5stelle. E’ stata quindi rigettata tutta la politica economica del governo del cambiamento in totale abuso anticostituzionale. Non è solo l’euro il dogma, anche l’austerità la cui interruzione impedisce la pauperizzazione dell’Italia, la svendita di tutti gli asset industriali e strategici agli stranieri e tocca interessi importanti degli stranieri in contrasto con l’interesse nazionale.

La conferma a questa tesi viene dalle parole di Di Maio: “ il problema non era Savona, ma che per Mattarella tutti quelli come Savona non andavano bene. Queste le parole e intenzioni rassicuranti al limite dell’abiura di Paolo Savona su https://scenarieconomici.it/comunicato-prof-paolo-savona/

– Creare una scuola europea di ogni ordine e grado per pervenire a una cultura comune che consenta l’affermarsi di consenso alla nascita di un’unione politica …..
– Assegnare alla BCE le funzioni svolte dalle principali banche centrali del mondo per perseguire il duplice obiettivo della stabilità monetaria e della crescita reale ..…
– Attribuire al Parlamento europeo poteri legislativi sulle materie che non possono essere governate con pari efficacia a livello nazionale, …..
– Conferire alla Commissione Europea il potere di iniziativa legislativa sulle materie di cui all’art. 3 del Trattato di Lisbona …..
– Nella fase di attuazione, prima del suo scioglimento, assegnare al Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo compiti di vigilanza sulle istituzioni europee per garantire il rispetto degli obiettivi e l’uso dei poteri stabiliti dai nuovi accordi.Per quanto riguarda la trasposizione di questi miei convincimenti nel programma di Governo non posso che riferirmi al contenuto del paragrafo 29, pagine 53-55, del Contratto stipulato tra la Lega e il M5S, nel quale vengono specificati gli intenti che verranno perseguiti dal Governo che si va costituendo “alla luce delle problematicità emerse negli ultimi anni“; queste inducono a chiedere all’Unione Europea “la piena attuazione degli obiettivi stabiliti nel 1992 con il Trattato di Maastricht, confermati nel 2007 con il Trattato di Lisbona, individuando gli strumenti da attivare per ciascun obiettivo” che nel testo che segue vengono specificati.
Anche per le preoccupazioni espresse nel dibattito sul debito pubblico e il deficit il riferimento d’obbligo è il paragrafo 8 di pagina 17 del Contratto in cui è chiaramente detto che

“L’azione del Governo sarà mirata a un programma di riduzione del debito pubblico non già per mezzo di interventi basati su tasse e austerità – politiche che si sono rivelate errate ad ottenere tale obiettivo – bensì per il tramite della crescita del PIL, da ottenersi con un rilancio della domanda interna dal lato degli investimenti ad alto moltiplicatore e politiche di sostegno del potere di acquisto delle famiglie, sia della domanda estera, creando condizioni favorevoli alle esportazioni.”

Queste sono parole di un moderato europeista che vuole solo cessare le manovre recessive e l’austerità ma è proprio questo il punto. Il presidente Mattarella ha impedito il cambio di politica economica perché in contrasto con gli interessi stranieri che mirano a pauperizzare l’Italia per ottenerne la svendita degli asset, come è avvenuto in Grecia. La nomina di Cottarelli per formare un nuovo governo tecnico dimostra che la linea economica era già decisa dall’alto e vale a dire il colle ripropone la cura lacrime e sangue di Monti e della Grecia, ( il miglior successo dell’euro come ha rivelato lo stesso Monti ). Con il suo veto a Paolo Savona come ministro dell’economia, Mattarella ha confermato di essere garante di interessi stranieri anziché della costituzione, come aveva già dimostrato quando ha ricevuto con tutti gli onori la Trilaterale al Quirinale. Infatti la scusa avanzata della salvaguardia del risparmio non aveva avuto alcun peso quando si è trattato di firmare la legge sul bail-in che ha fatto perdere i risparmi a tantissimi cittadini e lavoratori onesti. Ora la messa in stato d’accusa è d’obbligo come si evince dall’articolo 92 della Costituzione

“…Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo,i Ministri”

e come si evince da tutti i più importanti manuali di diritto costituzionale e dagli scritti dei padri costituenti. Come ci invita il giurista Giuseppe Palma in questo video, http://lacostituzioneblog.com/2018/05/27/colpo-di-stato-video-di-giuseppe-palma/ andiamoci a rileggere Costantino Mortati, manuale di diritto pubblico, Aldo Bozzi, Livio Paladino, manuale di diritto costituzionale, Temistocle Martinez, manuale di diritto costituzionale.

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Mi chiamo Roberta Marino sono scrittrice, developer, founder di makeblend.rocks. e della software house Zerokod.rocks. Sono anche Music Producer come Overblast Music ( Overblast.rocks ) e mi appassiona tutto ciò che è cambiamento e innovazione. @makeblendrocks @overblastmusic @zerokodrocks email: robertamarino270177@mail.ru


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