Tecnologie e nuovi linguaggi

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Meme Manifesto, un laboratorio sui meme tra politica dell’identità e teorie del complotto


Il laboratorio Meme Manifesto è un’esplorazione del potenziale del simbolismo memetico e dei suoi significati sfuggenti. Un viaggio nella storia dell’estetica bizzarra e per considerare i meme come tecnologie iperstizionali che approfondiscono misteriosamente la politica dell’identità, le teorie esoteriche e del complotto. Sorprendentemente (o no), da questo vertiginoso punto di vista si è in grado di intravedere le profondità del web, ma anche di esaminare i modi strani e talvolta inquietanti in cui le culture di Internet vengono politicizzate e come questa politicizzazione possa mutare in incomprensibili, o apertamente fenomeni tossici. Il collettivo Clusterduck ci introdurrà ai loro metodi di ricerca sul campo collettivo al fine di scoprire, tracciare, osservare, raccogliere e riassemblare materiale dal vivo da diversi luoghi del web, dalla ricerca Google ai gruppi di Facebook, ai canali Discord, ai thread di 4chan e molte altre piattaforme multimediali social. Prendendo come punto di partenza il Manifesto Meme di Clusterduck, i team partecipanti saranno incoraggiati a scegliere un tema di indagine visiva e culturale. Il risultato finale sarà un mix di note visive e testuali, un “muro esplorativo dove meme di ogni tipo saranno “appesi” digitalmente e verranno tracciate connessioni inaspettate e instabili tra di loro. L’obiettivo finale di questo laboratorio è quello di mappare la produzione creativa collettiva e sviluppare nuove strategie di intervento estetico e culturale attraverso il networking e la cooperazione. Alla fine, l’output di questo laboratorio entrerà a far parte dell’ecosistema #MEMEMANIFESTO, un progetto transmediale in corso che ogni volta assume forme diverse: un sito web, una serie di fanzine, un’opera artistica, una serie di laboratori collaborativi e infine un libro d’arte. Il laboratorio sarà guidato da Clusterduck, un collettivo interdisciplinare che lavora al crocevia tra ricerca, comunicazione visiva e transmedia, concentrandosi sui processi e gli attori dietro la creazione di contenuti relativi a Internet. Negli ultimi due anni hanno curato la mostra online #MEMEPROPAGANDA, ospitata dalla Greencube Gallery, che è stata presentata a diversi festival internazionali come The Influencers (Barcellona), Tentacular (Madrid), IFFR (Rotterdam), Urgent Publishing (Amsterdam, Arnheim ), Radical Networks (Berlino) tra gli altri. La prima fase del progetto è stata sviluppata presso IMPAKT (NL) durante il programma di residenza EMAP / EMARE quest’anno e presentata ad Ars Electronica 2020. Clusterduck sta anche creando il nuovo formato di mostra partecipativa #MEMERSFORFUTURE, indagando il ruolo della memetica nel movimento globale per la giustizia climatica. La mostra è stata mostrata IRL a re: publica 2020 e in altre località in tutto il mondo.

Http://clusterduck.space/

http://mememanifesto.space/

A cura di Bani Brusadin, co-curatore del festival Tentacular di Matadero e co-fondatore, insieme agli artisti Eva e Franco Mattes, di The Influencers, un festival di arte non convenzionale, intrattenimento radicale (CCCB Barcelona, ​​2004 – 2019). Insegna corsi relativi alla produzione artistica, culture digitali, tecnologia e società presso l’Università di Barcellona, ​​Elisava Design School ed Esdi. https://theinfluencers.org/bani-brusadin

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Mi chiamo Roberta Marino mi appassiona tutto ciò che è cambiamento e innovazione. @makeblendrocks @overblastmusic @zerokodrocks email: robertamarino270177 [at ] mail.ru


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