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Il Dono della Divina Volontà è il completamento dell’opera della redenzione


“Povera piccina mia, di che temi? Coraggio, sono io che farò tutto nella mia figlia piccola; tu non farai altro che seguirmi fedelmente, non è vero? Tu hai ragione che sei troppo piccola e non puoi nulla, ma io farò tutto in te.
Non vedi come io sto in te e tu non sei altro che l’ombra che mi copri? Sono io che valicherò in te gli eterni ed interminabili confini del mio Volere, io che abbraccerò tutte le generazioni per portarle insieme con la tua ombra ai piedi dell’Eterno, affinché le due volontà, l’umana e [la] Divina, si bacino insieme, si sorridano e non più si guardino tra loro come estranee, divise ed in cagnesco, ma una si fonda nell’altra e si formi una sola. È la potenza del tuo Gesù che ciò deve fare, tu non devi fare altro che aderire.
Lo so, lo so che tu sei nulla e puoi nulla, perciò ti affliggi, ma è la potenza del mio braccio che vuole e può operare, e mi piace operare cose grandi nei più piccoli.
E poi la vita della mia Volontà è già stata sulla terra, non è del tutto nuova; sebbene fu come di passaggio, ci fu nella mia inseparabile e cara Mamma. Se la vita della mia Volontà non ci fosse stata in lei, io Verbo Eterno non sarei potuto scendere dal Cielo: mi mancherebbe la via per scendere, la stanza dove entrare, l’umanità per coprire la mia Divinità, l’alimento per nutrirmi; mi mancherebbe tutto, perché tutte le altre cose non sono adatte per me.
Invece col trovare la mia Volontà nella mia diletta Mamma, io trovavo lo stesso mio Cielo, le mie gioie, i miei contenti; al più feci cambio d’abitazione dal Cielo alla terra, ma del resto nulla cambiai: ciò che tenevo in Cielo, in virtù della mia Volontà posseduta da lei lo trovavo in terra, e perciò con tutto amore vi scesi a prendere in lei umana carne.
Poi fece vita la mia Volontà sulla terra nella mia Umanità, in virtù della quale feci la redenzione; non solo, ma in virtù della mia Volontà mi distesi su tutto l’operato delle umane generazioni, suggellandolo coi miei atti divini, ed impetrai dal mio Celeste Padre non solo di redimere l’uomo, ma che a suo tempo entrasse nella grazia della nostra Volontà, come quando fu creato, per vivere secondo lo scopo da noi voluto: che la Volontà fosse una, quella del Cielo e quella della terra.
Quindi da me tutto fu fatto, il piano della redenzione e quello del Fiat Voluntas tua come in Cielo così in terra. Non sarebbe stata opera degna di me se non avessi riabilitato in tutto l’uomo come fu creato; sarebbe un’opera a metà, non intera, ed il tuo Gesù non sa fare opere incomplete; al più aspetto secoli per dare il bene completo da me preparato.
Quindi non vuoi tu essere insieme con me per dare all’uomo l’opera che io completai con la mia venuta sulla terra? Perciò sii attenta e fedele, non temere, ti terrò sempre piccola per poter maggiormente completare i miei disegni su di te”.
(Dagli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta. – Vol. 16; 10 Novembre 1923)

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Mi chiamo Roberta Marino mi appassiona tutto ciò che è cambiamento e innovazione. @makeblendrocks @overblastmusic @zerokodrocks email: robertamarino270177 [at ] mail.ru


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